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Fatah
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mwfwAl-Fatah o mwgaFatah, più correttamente, mwgqal-Fatḥ (mwggin arabo الْفَتْح‎mwgw?, traducibile come "l'Apertura", "la Conquista" o "la Vittoria", visto che mwhaal-fatā – mwhqin arabo الْفَتَاة‎mwhg?cite-ref-4[4] – significa "il/la giovane"), è un'organizzazione politica e paramilitare mwiwpalestinese, facente parte dell'mwjaOrganizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP).

mwjgYasser Arafat ne è stato il leader, mentre mwjwFārūq al-Qaddūmī, alias Abū Luṭf, mwkanome di battaglia che significa "Quello della Gentilezza", è stato il cervello di al-Fatḥ, fino a quando nel 1993 andò in esilio.

Il nome deriva da FTḤ, mwkgacronimo inverso dell'espressione araba mwkwḤarakat al-Taḥrīr al-Filasṭīnīcite-ref-5[5] (Movimento di Liberazione Palestinese, quindi parole molto simili a quelle che compongono l'acronimo mwmaOLPcite-ref-6[6]). L'acronimo "ḤATF" avrebbe avuto lo stesso suono di un sostantivo che significa "morte", e perciò ʿArafāt preferì invertire l'acronimo che, come "F[A]TḤ, può anche significare "conquista" o "vittoria in battaglia".

Sull'emblema compare anche la parola araba mwngal-ʿāṣifa (la tempesta), nome della prima struttura armata di mwnwFatḥ, mentre sotto il simbolo è scritto in mwoalingua araba mwoqal-thawra ḥattā al-nāṣir (rivoluzione fino alla vittoria).

Contents

Storia
Note

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Storia

Costituito nel 1959 in mwpqKuwaitcite-ref-0-7-0[7] attraverso una serie di riunioni, a opera di Ṣalāḥ Khalaf e di mwqwYāser ʿArafāt (della nota famiglia palestinese degli al-Ḥusaynī), insieme ad altri venti attivisti palestinesicite-ref-8[8]. Nel 1961 un gruppo di intellettuali si mise al lavoro per creare al-Fatḥ. mwsaFārūq al-Qaddūmī affermò:

«eravamo tutti sui trent'anni. Ingegneri, economisti, architetti, ma poi anche un filosofo. La necessità di avviare la lotta con un movimento di massa noi l'avevamo compresa fin dal 1956, l'autunno in cui gli israeliani ci presero Gaza. Ma i preparativi seri non ebbero inizio che nel 1961 e solo nel 1965 si riuscì a costituire il primo nucleo di al-Fatḥ. Altri moti nazionalisti stavano allora sorgendo ma li guidavano elementi dispersi e senza quattrini»


Ha rappresentato per decenni – come vero e proprio partito combattente – la spina dorsale della lotta armata palestinese allo Stato d'mwtaIsraele.

Tra i suoi primi esponenti di spicco figurava mwtgMuhammad Abu Yusuf al-Najjar, poi caduto vittima di un "omicidio mirato" del mwtwMossad, i mwuaservizi segreti israeliani. Fatah divenne la forza dominante nella politica palestinese dopo la mwuqguerra dei sei giorni nel 1967.

Fatah è entrato a far parte dell'mwuwOrganizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) nel 1967 e gli sono stati assegnati 33 dei 105 seggi nel comitato esecutivo dell'OLP. Due anni dopo Yasser Arafat di Fatah divenne presidente dell'OLP.

Dopo la mwvqguerra del Kippur, la 12ª sessione del mwvgConsiglio nazionale palestinese (1974), dominata da Fatah, pubblicò un documento politico, il cosiddetto «Programma dei dieci punti» o «Programma delle fasi», che invocava «la costituzione di una autorità nazionale su ogni parte del territorio palestinese liberato», sottintendendo che la liberazione della Palestina sarebbe potuta essere parziale, perlomeno temporaneamente. Il documento rappresentò «una svolta di tipo pragmatico che avrebbe portato alla sostituzione della lotta armata con la trattativa»cite-ref-papp-9-0[9] e al sostegno della mwwwsoluzione dei due Staticite-ref-hilal-3-1[3]cite-ref-10[10], che divenne esplicito nel 1988, durante la mwzaPrima Intifada. Un altro effetto di questa svolta pragmatica fu la decisione di astenersi dall'emettere giudizi sulla politica adottata dagli Stati arabi, a differenza delle altre fazioni più radicali in seno all'OLP (FPLP e FDLP)cite-ref-papp-9-1[9].

Dopo gli mwagaccordi di Oslo del 1994 tra OLP e Israele è divenuta il movimento di controllo della neocostituita mwawAutorità Nazionale Palestinese per autogovernare parte della mwbaCisgiordania e la mwbqstriscia di Gaza e Arafat ne fu il primo presidente. Nelle prime elezioni politiche del 1996 Fatah ottenne la maggioranza nel mwbgConsiglio legislativo palestinese con 51 seggi su 88.

Pur non avendo mai raccolto l'unanimità dei consensi palestinesi, dopo il riconoscimento del diritto ad esistere dello Stato di Israele, a partire dalla fine degli mwcaanni novanta, la sua popolarità è stata insidiata in termini numerici e di consenso dall'organizzazione radicale mwcqislamica chiamata mwcgmwcwḤamās che invece vi è fermamente contraria, e anche a fronte delle sempre più ricorrenti accuse di corruzione di cui sono stati negli ultimi anni oggetto i vertici dell'mwdaAutorità Nazionale Palestinese e, conseguentemente, della stessa al-Fatḥ.

Dopo la morte di Arafat nel 2004, il 25 novembre di quell'anno mwdgAbū Māzen (Abbas) fu scelto dal Consiglio rivoluzionario di al-Fatah come candidato alle elezioni presidenziali, che vinse nel gennaio 2005.

Nel 2006 però Ḥamās ottenne un numero maggiore di voti nel corso delle mweaelezioni legislative palestinesi (44% contro il 41% di Fatah) e, nel mese di marzo, l'incarico di formare il nuovo governo dell'mweqAutorità Nazionale Palestinese è stato per l'appunto affidato dal presidente Abū Māzen al leader di Ḥamās.

Ciò nonostante, al-Fatḥ seguita a coagulare intorno a sé numerosi giovani palestinesi cresciuti nei mwewcampi-profughi, oltre a quelli provenienti dalle aree di volontario "esilio" giordano, continuando a godere dei finanziamenti dei mwfaPalestinesi emigrati nell'area del mwfqGolfo Persico (in particolare in mwfgKuwait) e della solidarietà politica e dell'appoggio finanziario di quasi tutto il mwfwmondo arabo-mwgaislamico che ha favorito, dopo l'entrata in scena di al-Fatḥ, la creazione di un seggio palestinese nell'ambito della mwgqLega degli Stati Arabi.

In seguito alla vittoria elettorale di Hamas del 2006 la mwgwComunità europea ed altre istituzioni occidentali ed arabe hanno bloccato i finanziamenti al governo palestinese. Ciò ha contribuito a fare esplodere un mwhagrave scontro politico, e a mwhqGaza anche armato, tra Hamas e al-Fatḥ. Tali difficoltà connesse alla gestione solitaria del potere da parte di Ḥamās nell'ambito dell'mwhgAutorità Nazionale Palestinese hanno portato a settembre del 2006 a trattative per il rientro di al-Fatḥ nel governo palestinese, assieme a Ḥamās. Il fine sarebbe quello di permettere di nuovo l'afflusso dei contributi finanziari concessi a suo tempo dalla Comunità europea (e, forse, della stessa Israele, che potrebbe tornare a versare all'ANP le imposte da essa esatte per conto dell'Autorità stessa) e la ripresa di trattative, ostacolate tuttavia dalla mwhwseconda guerra israelo-libanese e dal formale persistere del rifiuto di Ḥamās di riconoscere lo Stato d'Israele.

Dopo la mwiqbattaglia di Gaza tra Fatah e Hamas conclusa con l'eliminazione degli esponenti di Fatah dalla Striscia, il 18 giugno 2007, il Presidente palestinese mwigMahmūd Abbās (Mazen) emise un decreto che metteva fuorilegge dallo mwiwStato di Palestina le milizie di Hamas.cite-ref-11[11]

Nel 2009, durante l'mwkqoffensiva israeliana nella striscia di Gaza, il braccio armato del movimento si è schierato al fianco di Ḥamās per gestire le operazioni militari internecite-ref-12[12].

Ideologia

Al-Fatḥ ha sempre avuto un'impostazione laica e politicamente di sinistracite-ref-0-7-1[7]cite-ref-1-13-0[13] e ha guidato il popolo mwoapalestinese per cinquanta anni quasi senza interruzionicite-ref-1-13-1[13]. È un partito membro dell'mwpqInternazionale Socialistacite-ref-14[14] e dell'mwqgAlleanza Progressistacite-ref-15[15] e aderisce al mwrwPartito del Socialismo Europeo in qualità di osservatorecite-ref-16[16].

Note

cite-note-11. Wienthal, Benjamin. "German Jews slam party for working with Fatah". The Jerusalem Post. Retrieved 2 May 2016. «[Sigmar Gabriel] added that Fatah was part of the values of social democracy and was represented in the European coalition of social democrats as an observer partner.»
cite-note-22. Jailed Fatah leader Barghouti: Gaza war was victory for Palestinians". The Jerusalem Post - JPost.com. Retrieved 3 July 2015.
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cite-note-44. O anche mwzgal-Fatà, (mwzwinmw0a mw0qarabomw0g mw0wالْفَتَىmw1a‎mw1qmw1g?).
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cite-note-66. mw4gMunaẓẓamat al-Taḥrīr al-Filasṭīnī, "Organizzazione per la Liberazione della Palestina". Cfr. mw4wIl conflitto in Medio Oriente. Cronologia dal 1947
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cite-note-1-1313. mwaswKhaled Hroub, mwas0mwas4Hamas: un movimento tra lotta armata e governo della Palestina raccontato da un giornalista di Al Jazeera, B. Mondadori, 1º gennaio 2006, mwas8ISBNmwata 9788842496489. mwatiURL consultato il 30 settembre 2016.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su fatehmedia.ps.
• citereftreccani-ital-Fatàh, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaal-Fatah, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Fatah, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.